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1) promuovere la disponibilità di servizi psicologici adeguati in Europa. Ogni cittadino ed ogni istituzione dovrebbero essere in grado di ottenere prestazioni psicologiche da personale qualificato e competente, e il sistema dovrebbe essere di supporto per raggiungere questo obiettivo; 2) tutelare consumatori e cittadini in Europa attraverso l’assicurazione di qualità e proteggere il pubblico da prestatori di servizi non qualificati; 3) promuovere la mobilità degli psicologi permettendo loro di praticare ovunque in Europa, purché abbiano i titoli adatti; 4) assicurare che la EuroPsy sia concessa sulla base di: (a) dimostrato completamento di un curriculum accademico in psicologia di portata sufficiente; (b) dimostrata competenza nell’espletamento di ruoli professionali durante la pratica supervisionata; (c) sottoscrizione di standard etici europei nazionali per gli psicologi europei e nazionali; 5) assicurare che il sistema EuroPsy sia leale ed eviti di favorire o sfavorire gli psicologi su base di differenze nazionali o di altre differenze nel background formativo o professionale, e che riconosca, come principio prevalente, l'alta qualità della prestazione. Ciò implica che EuroPsy non richiederà requisiti specifici che riguardano la struttura o il formato della formazione accademica, o la natura e l’organizzazione del tirocinio per la pratica professionale; 6) garantire la qualifica per l’esercizio della professione di psicologo a livello di entrata alla professione, ed anche successivamente. 7) sostenere l’impegno a mantenere attivamente la competenza. Per questa ragione EuroPsy sarà assegnata per un periodo di tempo limitato e potrà essere rinnovata, ancora per un periodo limitato di tempo, in presenza di evidenze riguardanti la continuità nella pratica professionale e nello sviluppo professionale; 8) rispettare i vigenti regolamenti nazionali per gli psicologi .
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